Caricamento...

Blog

Ultime news ed eventi

Bruno Munari, imparare attraverso il fare

Fino al 5 novembre 2017, Palazzo Pretorio a Cittadella (Padova) ospita Bruno Munari: aria / terra, una mostra che raccoglie capolavori, riflessioni e progetti del maestro milanese: dalla grafica al design, dall'editoria fino ai laboratori pensati per i bambini. Una serie di sperimentazioni «in cui va riconosciuto un precoce superamento dell’opera d’arte chiusa a favore della fluente processualità del fare», spiega Guido Bartorelli, curatore dell'esposizione e del catalogo che l'accompagna, edito da Corraini (Mantova).


Al centro della rassegna, lo spirito radicale di Munari (1907-1998) che, abbandonata ogni velleità di individualismo, mette in discussione la concezione dell'opera unica, intangibile, irripetibile, interrogandosi e invitando il pubblico a riflettere sul ruolo e sulle attuali responsabilità dell'artista, ovvero colui che mette il proprio talento a servizio della società, e sul concetto di opera intesa come processo. Anticipando le tendenze espositive contemporanee, che mettono al primo posto l'interattività dell'opera, i lavori di Munari propongono processi creativi che siano comprensibili a chiunque: l'artista prende per mano il fruitore dell'opera offrendogli la possibilità di acquisire nuove competenze, motivando la sua capacità di reinventare.


Il percorso espositivo, cadenzato da varie dichiarazioni dell'artista («L’arte, che un tempo era privilegio di pochi uomini sta diventando una espressione possibile a ciascuno di noi? Si sta riducendo positivamente la distanza tra l’artista e l’uomo normale?»), presenta una panoramica del pensiero di Munari attraverso una serie di "stanze contemplative", appartenenti alla sezione Aria: qui si possono ammirare opere come le Proiezioni dirette degli anni '50, immagini di luce proiettate su pareti attraverso dispositive, Concavo-Convesso (1947-1949) e Curve di Peano (1974-1975), elaborazioni di teoremi matematici, oggetti tra cui la lampada Falkland del 1964 e una serie fotografica di Ugo Mulas, Aria (o Far vedere l’aria), del 1969. A queste stanze si alternano gli spazi dedicati al "fare", che costituiscono la sezione Terra della mostra. Aree in cui il pubblico puo' sperimentare concretamente svariate tecniche e attività, al fine di testare il modo in cui le opere del designer hanno preso vita: da Lascia la tua impronta, un materiale plasmabile che invita i visitatori a lasciare la loro traccia, a Il gioco del filo di lana blu, in cui i bambini lasciano cadere casualmente un filo di lana sul piatto della fotocopiatrice, producendo “fotocopie originali” da cui nascono storie sempre nuove: più che un intento didattico, l'operazione vuole essere una parte integrante dell'opera di Munari, proprio perché ogni attività proposta è il frutto del pensiero dell'artista.


Brunetti Design logo
 

Progettazione di interni
e vendita di arredi per la casa.

 

Social